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Resto al Sud, conto alla rovescia per l’apertura dello sportello
pubblicata il 10 gennaio 2018

 

Resto al Sud, conto alla rovescia per l’apertura dello sportello

Ormai manca davvero poco all’apertura dello sportello per la presentazione delle domande della misura agevolativa più attesa dagli aspiranti imprenditori: Resto al Sud.

Da lunedì 15 gennaio, infatti, sarà possibile accedere ai finanziamenti per l’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno, Abruzzo compreso.

La Circolare attuativa della misura è stata pubblicata nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale; il documento stabilisce tempi e modalità per la presentazione delle domande, descrive i criteri di valutazione delle proposte progettuali e le disposizioni operative per la concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Soggetto Gestore della misura, lo ricordiamo, è Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti, sul cui sito internet sono disponibili le informazioni di dettaglio, la documentazione di riferimento e sarà attivata la sezione dedicata attraverso cui presentare la domanda di agevolazione.

Come noto, Resto al Sud è dedicata a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che al momento della presentazione della domanda:

  • siano residenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni (centoventi giorni se residenti all’estero) dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria;
  • non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Resto al Sud finanzia i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura, e quelli relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono invece escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

La loro realizzazione, invece, deve essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione dell’aiuto (fanno eccezione i casi in cui il soggetto gestore accerti che il ritardo derivi da fatti o atti non imputabili al soggetto richiedente).

Ciascun richiedente può ricevere un finanziamento fino ad un massimo di 50mila euro. Nel caso in cui il progetto sia presentato da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in società, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50mila euro per ciascun soggetto, fino ad un massimo di 200mila euro.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e viene concesso:

  • per il 35% in forma di contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore;
  • per il 65% sotto forma di finanziamento bancario agevolato, da rimborsare entro 8 anni.
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