Comunicati stampa
Il progetto amplia il partenariato con lo spin-off dell’Università dell’Aquila per valutare la qualità funzionale degli alimenti e consolidare il legame tra ricerca, imprese agricole e territorio.
Il progetto Nutri.TECH si apre ad una nuova collaborazione con il laboratorio di analisi Agroqualis SCARL, spin-off del dipartimento di Biologia dell’Università de L’Aquila (UNIVAQ), con il fine di valutare la qualità funzionale dell’alimento appena dopo la realizzazione, formulazione e/o durante la conservazione. L’ingresso di un ente di ricerca territoriale è un valore aggiunto al progetto, a dimostrazione della sua volontà di creare collaborazioni fruttuose, “funzionali” e strategiche.
Le università sono cruciali per lo sviluppo del territorio in quanto stimolano e promuovono l’innovazione, la ricerca e la crescita economica fungendo da centri di conoscenza, ricerca e sviluppo scientifico e culturale, migliorando la competitività locale e regionale. Le aziende agricole, dal canto loro, rappresentano l’identità del territorio. Sono una componente essenziale del tessuto socio-economico, in quanto rappresentano le autenticità della nostra terra, sostengono l’economia, salvaguardano il paesaggio e la biodiversità grazie alle pratiche sostenibili e filiere corte, preservano tradizioni e saperi che rafforzano l’identità culturale, contribuiscono al turismo e garantiscono prodotti sicuri e di qualità.
Il Polo AGIRE chiude questo cerchio di collaborazione territoriale. Esso è un raggruppamento strategico di imprese e organismi che operano in settori specifici, come quello agroalimentare, che ha l’obiettivo di stimolare la ricerca, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico creando un ecosistema collaborativo per aumentare la competitività, facilitare l'accesso ai finanziamenti e supportare le aziende nei processi di innovazione e digitalizzazione.

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